Come riconoscere un olio di alta qualità? Scopri quali sono gli elementi principali…
Il fattore geografico
Quando si parla di olio extravergine di oliva di qualità, l’origine geografica è solo una parte della storia. Un olio è davvero buono quando è prodotto con cura, indipendentemente dalla zona di coltivazione delle olive. Come tutti i frutti della natura, anche le olive possono presentare pregi e difetti, ma la differenza la fa sempre la competenza nei processi di selezione e lavorazione.
Detto questo, il nostro territorio (Pellezzano e la provincia di Salerno) gode di un clima ideale e di varietà autoctone che favoriscono la produzione di oli pregiati, capaci di esprimere profumi, note aromatiche e intensità uniche.
In linea con la normativa europea, sulle etichette dei prodotti Erèmia viene sempre specificato con chiarezza: “da olive raccolte e frante in Italia”; “100% italiano”.
Una trasparenza che è parte integrante della filosofia di Eximia, l’olio extravergine di oliva firmato Erèmia, simbolo di autenticità e qualità.
L’importanza dei processi di produzione
Durante la fase di maturazione, detta invaiatura, le olive cambiano colore passando dal verde al giallo, poi al rossastro, al violaceo e infine al nero. Ogni coltivazione ha un momento ideale di raccolta, in cui l’olio sprigiona il massimo delle proprie caratteristiche sensoriali, raggiungendo il giusto equilibrio tra profumo, gusto e intensità.
Come accade per il vino, anche l’olio extravergine è il risultato di un insieme di fattori naturali e climatici che variano di anno in anno. La quantità di pioggia, ad esempio, può influenzare notevolmente l’aromaticità e il grado di amaro o di dolcezza del prodotto finale.
Con Eximia, Eremia valorizza ogni stagione olearia scegliendo con attenzione le partite di olio più armoniche e bilanciate, così da offrire al consumatore un extravergine di alta qualità costante nel tempo, pur nel rispetto della naturalità del prodotto.
Estrazione a freddo: tra mito e realtà
Molto spesso si sente parlare di “prima spremitura a freddo” o “estratto a freddo”. Entrambe le diciture sono corrette e regolamentate dalla legge, ma spesso vengono interpretate come sinonimo di qualità superiore. In realtà, la dicitura “prima spremitura a freddo” si riferisce al vecchio metodo di estrazione “per pressione”, ormai superato, che oggi non garantisce la stessa purezza sensoriale ottenuta con i moderni impianti di centrifugazione a freddo.
Nel caso di Eximia, l’estrazione avviene sempre a temperatura controllata inferiore ai 27°C, per preservare al meglio polifenoli, antiossidanti naturali e profumi tipici dell’olio appena molito. Tuttavia, è importante ricordare che la temperatura non basta da sola: la qualità nasce sempre da olive sane, fresche e raccolte al momento giusto.
Il valore del filtraggio per la qualità dell’olio
Un altro mito da sfatare riguarda la torbidità dell’olio extravergine. Spesso si pensa che un olio torbido sia sinonimo di purezza o freschezza, ma in realtà la torbidità indica la presenza di acqua di vegetazione e frammenti di polpa d’oliva, che possono accelerare il decadimento delle proprietà organolettiche.
Per questo, Erèmia filtra Eximia con tecniche delicate che permettono di mantenere intatte tutte le caratteristiche benefiche dell’olio, preservandone gusto, profumo e stabilità nel tempo. Il risultato è un extravergine cristallino, equilibrato e duraturo, che porta in tavola la vera essenza del Mediterraneo.
Eximia di Erèmia non è solo un olio, ma l’espressione di un metodo e di una filosofia: unire tradizione, innovazione e rispetto per la natura per ottenere ogni anno un prodotto autentico, stabile e ricco di personalità. Dal campo alla tavola, ogni fase è curata nei minimi dettagli per garantire un olio extravergine di oliva di altissima qualità, capace di valorizzare ogni piatto e di raccontare la cultura olearia italiana nel mondo.
